Dott. Rag. Armando Liggieri
Ragioniere Commercialista
Revisore Contabile
Mediatore Civile Professionista
IL BUDGET
il budget, rappresenta il piano previsionale con il quale l'azienda, per l'anno successivo suole rappresentare per analiticità, e/o nell'insieme omogeneo (centro di costo), i propri investimenti, le risorse utilizzate e i ricavi che intende perseguire.
Scopo del budget non e' il raggiungimento dell'utile ma il raggiungimento del punto di pareggio dei costi (break_even). La distinzione tra costi fissi e costi variabili assume particolare rilevanza poichè permette di determinare quanto si deve produrre, e di conseguenza vendere, per realizzare dei ricavi in relazione ai costi totali da sostenere.
In tale ottica si perviene alla determinazione di punti ipotetici di equilibrio economico dell'azienda, punti i cui ricavi ottenibili dalle quantità vendute pareggiano i costi relativi alla loro produzione. Il concetto esposto e' rappresentato attraverso l'utilizzo di un diagramma, dove sull'asse delle ascisse si riproducono le quantità vendute e sull'asse delle ordinate i valori inerenti ai relativi prezzi. Si puo' notare come il punto di equilibrio è determinato ad un livello di fatturato pari a 7 miliardi per una produzione di 500 unità di prodotto. In pratica se l'impresa producesse meno di 500 unità non riuscendo a coprire con i ricavi i costi, sarebbe in perdita.
Raggiungendo il punto di equilibrio si ha un risultato in pareggio, in quanto i ricavi eguagliano i costi totali; per produzioni superiori, grazie ad un miglior sfruttamento dei costi fìssi, si realizzano invece utili.
Matematicamente se indichiamo con:
R
= ricavi
CF =
costi fissi
CV =
costi variabili
PE =
punto di equilibrio
si avrà che:
PE=CF/R-CV
Considerando le risultanze che si ottengono dall'osservazione di questo diagramma, si arriva meglio a comprendere come producendo e vendendo un quantitativo di prodotti inferiore alla quantità relativa al punto di equilibrio, o interrompendo temporaneamente la produzione, si è in perdita a causa del naturale sostenimento dei costi fìssi.
Quando poi i costi fìssi risultano particolarmente elevati, il punto di equilibrio risulta molto alto con la conseguente necessità di vendere maggiori quantità di prodotti.
Nei processi di programmazione, l'analisi di break even cerca di evidenziare le relazioni che esistono tra il reddito operativo e altre variabili quali: le variazioni dei prezzi di vendita, i costi, i volumi di produzione, i volumi di fatturato.
Tale tipo di analisi, oltre a permettere di individuare il punto di pareggio economico, consente di analizzare le relazioni esistenti tra diverse decisioni aziendali relative alle variazioni dei volumi di produzione e di vendita e i conseguenti costi e ricavi.
Non può pertanto sfuggire il suo importante utilizzo ai fini della programmazione aziendale con specifico riguardo al controllo dei risultati relativi al breve periodo.
La formula sopra illustrata, dalla quale abbiamo evidenziato come si ottiene matematicamente il punto di equilibrio, trae spunto dalla seguente relazione:
RO = (P x Q) - (CVU x Q) - CF
dove:
RO = reddito
operativo uguale a O
P
= prezzo
Q
= quantità
CVU = costo variabile unitario
CF = costi fissi
II reddito operativo, in ogni azienda, è influenzato dal variare del livello di attività considerando la diversa struttura dei costi.
Dal concetto di punto di equilibrio si perviene a quello di "margine di sicurezza", quota percentuale di vendite cui l'azienda potrebbe rinunciare senza subire delle perdite.